CPIA CENTRO PONENTE

Genova

 

REGOLAMENTO D’ISTITUTO

 

 

Premessa

 

Il regolamento del CPIA Centro Ponente viene definito in ottemperanza alla normativa (DPR 275/1999), nonché allo Statuto degli studenti e studentesse (DPR 249/1998 e successive integrazioni introdotte da DPR 235/2007).

La scuola è una comunità aperta ai valori e ai problemi sociali, che si avvale dell'impegno, dello studio e della ricerca per promuovere la formazione degli studenti.

Ciò impegna tutte le componenti della comunità scolastica (docenti, non docenti, studenti, genitori e /o referenti degli studenti minorenni ) ad una autodisciplina, che induca al rispetto delle persone e dei beni materiali di cui la scuola è dotata e generi reciproca comprensione e spirito di collaborazione.

Scopo del regolamento è di consentire un ordinato ed organico svolgimento della vita della scuola secondo i principi generali fissati  nel POF in modo da favorire i momenti d'incontro

e di colloquio fra i vari organi collegiali e fra questi e le altre rappresentanze delle componenti scolastiche  ed attuare una reale gestione unitaria.

Il regolamento tiene conto del fatto che l’utenza è costituita prevalentemente da adulti e da minori che vivono in famiglia o in comunità.

 

 

TITOLO I         ORGANI COLLEGIALI

 

Art. 1  - Collegio dei  Docenti

Il Collegio docenti si insedia all’inizio dell’anno scolastico e si riunisce secondo il Piano Annuale delle Attività, approvato all’inizio dell’anno, è presieduto dal D.S.

In caso di sua assenza o impedimento viene sostituito dal Collaboratore vicario.

Le riunioni sono convocate dal Dirigente scolastico in seduta ordinaria in base al Piano Annuale delle Attività e, in seduta straordinaria, ogni qualvolta si renda necessaria la consultazione collegiale o quando larichiesta provenga da almeno un terzo dei componenti.

Gli ambiti di intervento del C.D. sono definiti dalla normativa vigente in materia di Organi Collegiali, autonomia scolastica, leggi di riforma e dal CCNL.

I verbali delle riunioni sono raccolti in apposito registro e vengono pubblicati sul sito web dell’Istituto. 

  

Art.  2 - Consigli di classe

Il Consiglio di classe è convocato dal Preside di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata dalla maggioranza dei suoi membri. 

Il Consiglio di Classe si riunisce, di regola, almeno ogni mese. 

Le attività del Consiglio di classe sono quelle previste dalla attuale normativa.

 

Art. 3  - Consiglio di Istituto

Per l’anno scolastico 2015/16  il Consiglio di Istituto è sostituito dal commissario straordinario.

 

Art. 4  - Comitato di valutazione

La legge 107/2015 stabilisce di costituire in ogni istituzione scolastica un “Comitato per la valutazione dei docenti”. 

Il CDV ha durata di tre anni ed è composto dal D.S. che lo presiede, da tre docenti e da due rappresentanti degli studenti e da un componente esterno.

Il CDV ha il compito di definire i criteri per l’attribuzione del bonus premiale nell’ambito delle seguenti tre aree dell’attività professionale dei docenti, la prima riguarda il profilo professionale e didattico individuale; la seconda il profilo professionale e didattico nella dimensione collettiva o di gruppo; la terza considera l’attività e le competenze di natura organizzativa. Il dirigente scolastico assegna ogni anno il bonus a una quota di docenti sulla base dei criteri individuati dal CDV.

Il CDV esprime inoltre il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova del personale docente e su richiesta del docente interessato valuta il servizio di cui all’art.448 del D.Lgs.297/94.

Per svolgere tale funzione il CDV è costituito da due docenti e dal D.S. che lo presiede.

 

 

TITOLO II     LA DIREZIONE

 

Art. 5   - Il dirigente scolastico 

I compiti svolti dal Dirigente Scolastico sono quelli previsti dall’articolo 396 del D.L.gs 297/94 e dall’articolo 25 del D.L.gs 165 del 30 marzo 2001.

In particolare il dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell’Istituto, ne ha la legale rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio.

Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al dirigente autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare il dirigente organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza ed efficacia formative ed è titolare delle relazioni sindacali.

 

TITOLO III    LA SEGRETERIA

 

Art. 6   Il Direttore dei Servizi generali e amministrativi              Assistenti amministrativi e collaboratori scolastici

I compiti e il funzionamento dell’ufficio di Segreteria e del Personale ATA sono disciplinati dal D:L:gs 297/94 e dal CCNL – CS.  

I servizi di segreteria e quelli ausiliari sono funzionali all’attività educativa e didattica. Il  Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi  sovrintende ai servizi amministrativi e ai servizi dell’istituzione scolastica.

Con autonomia operativa, nell’ambito delle direttive di massima impartite dal Dirigente

Scolastico e dagli obiettivi assegnati, si occupa dell’organizzazione e del funzionamento dell’ufficio di segreteria; coordina il personale amministrativo ed ausiliario; firma con il D.S.

tutti gli atti amministrativi e contabili che non rientrano nella competenza esclusiva del capo d’Istituto.

Provvede alla tenuta e all’aggiornamento dei registri, degli atti di ufficio, dei documenti amministrativi e contabili; elabora tutta la documentazione tecnica necessaria per l’approvazione del programma annuale e del Conto consuntivo; svolge le funzioni di segretario della Giunta esecutiva.

Gli assistenti amministrativi, nell’ambito del Piano delle attività proposto dal DSGA ed approvato secondo la procedure previste dal CCNL, sono responsabili di istruire gli atti a loro affidati; collaborano con il D.S., con il DSGA e con il personale docente per la realizzazione del Piano dell’offerta formativa.

I collaboratori scolastici, nell’ambito del piano delle attività proposto dal DSGA ed approvato secondo le procedure previste dal CCNL, svolgono le mansioni assegnate, collaborano con l’ufficio di Direzione, con l’ufficio di Segreteria e con il personale docente. Svolgono un’azione importante a supporto dell’attività didattica e contribuiscono al raggiungimento delle finalità educative nelle funzioni dell’accoglienza e della sorveglianza.

 

TITOLO IV    DOCENTI  

 

Art. 7      Obblighi

 

I docenti sono tenuti al rispetto degli obblighi derivanti dalla vigente normativa, dal C.C.N.L. e dal presente regolamento.

Gli obblighi di lavoro del Personale Docente sono funzionali all’orario di servizio stabilito dal piano delle attività e sono finalizzati allo svolgimento delle attività di insegnamento e di tutte le attività di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione e documentazione necessarie all’efficace svolgimento dei processi formativi.

Ogni docente è tenuto a certificare l’orario dell’inizio e del termine del suo servizio apponendo un firma sul registro dedicato.

Il docente deve dare tempestiva comunicazione dell’assenza al Dirigente o ai suoi collaboratori nel rispetto della normativa vigente.

Ogni docente si atterrà scrupolosamente alla programmazione presentata, adoperandosi per il raggiungimento degli obiettivi didattici attraverso un’azione sistematica di verifica sia degli apprendimenti degli studenti sia del percorso formativo.

Ogni docente provvederà alla compilazione dei registri e dei documenti di valutazione. I docenti non possono impartire lezioni private agli allievi della propria scuola. 

 

TITOLO V    ALUNNI 

 

ART 8 : Diritti

L’Istituto garantisce agli studenti i seguenti diritti:

  • una valutazione trasparente;
  • un’adeguata informazione sulle decisioni e le norme che regolano la vita della scuola; 3) la tutela della riservatezza
  • lo stesso rispetto, anche formale, che la scuola richiede per tutti gli operatori della scuola;
  • la partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola;
  • la libera associazione e l’utilizzo di spazi disponibili;
  • il rispetto della vita culturale e religiosa della comunità cui appartengono;

 

 

Art. 9 Doveri 

1)Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del personale della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che richiedono per se stessi e sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con le regole richieste dalla convivenza rispettosa della altrui personalità.

2)Gli studenti sono tenuti a condividere, con le altre componenti della scuola, la  responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come  importante  fattore di qualità della vita dell’Istituto.

3)Gli studenti sono tenuti a presentarsi nei locali della scuola con un abbigliamento consono al luogo e nel rispetto della sensibilità altrui

 

Art 10   - Accesso, permanenza ed uscita dalla scuola.

L'ingresso a scuola  degli insegnanti avviene 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni. Durante i cambi d'ora gli alunni attenderanno in classe e non dovranno uscire dalle aule per nessun motivo, se non con il permesso dell'insegnante.

Durante i trasferimenti in aule speciali o laboratori gli alunni devono essere accompagnati da un insegnante.

Per quanto concerne i cambi d'ora ordinari gli insegnanti provvederanno con la massima celerità ad effettuare il cambio d'aula, cercando di ridurre al minimo inevitabili momenti di non sorveglianza delle classi.

Durante le ore di lezione, in caso di necessità, si lascerà uscire un solo ragazzo per volta. In caso di sciopero il Dirigente Scolastico ne dà avviso agli studenti e ai genitori o referenti dei minori. 

In caso di evacuazione  il personale docente e ATA e gli utenti sono tenuti ad attenersi alle disposizioni del Dirigente, definite con l’ausilio  del RSPP e riportate nel Piano delle Emergenze , pubblicato all’Albo dell’Istituto e sul sito web. 

 

 

Art. 11    - Orario delle lezioni e intervallo.

 

L'orario di inizio e di fine delle lezioni e l'intervallo sono stabiliti dal Consiglio di Istituto all'inizio di ogni anno scolastico.

La vigilanza durante l'intervallo è assicurata dai docenti presenti nell'ora precedente.

 

 

Art. 12    - Ritardi - Permessi - Assenze – Giustificazioni dei minori

 

I ritardi degli studenti dovranno essere giustificati per iscritto o personalmente dai genitori o referenti dei minori.

Le richieste di uscita anticipata dovranno essere compilate, sui moduli predisposti, da parte del genitore o da chi è esercente la patria potestà.

Il genitore o il referente o il delegato  dovrà presentarsi a scuola per ricevere in consegna l'alunno autorizzato ad uscire anticipatamente.

Le assenze sono giustificate con apposita annotazione sul libretto delle assenze, consegnato ad inizio di ogni anno scolastico dalla segreteria, previa firma del genitore o dall'esercente la patria potestà.

 

Art.  13   -  Assicurazione e Infortuni

Tutti gli iscritti sono provvisti di copertura assicurativa per tutte le attività didattiche.

I docenti sono tenuti ad attenersi alle disposizioni del Dirigente, definite con l’ausilio del

RSPP e riportate nel Piano di Emergenza pubblicato all’Albo dell’Istituto e sul sito web.  In caso di infortunio/malore di un minore il docente è tenuto a contattare la famiglia o i referenti, nonché il Responsabile di primo soccorso ed il Dirigente o responsabile di plesso.

In caso di infortunio/malore grave dovrà essere informata immediatamente la Presidenza e chiamata un'ambulanza con medico a bordo.

Entro il giorno successivo all’infortunio, l’insegnante presente al momento del fatto dovrà inviare al Dirigente una sintetica ma circostanziata relazione sull’evento, con l’indicazione utile a chiarire la dinamica dell’incidente.

 

Art.14     Visite guidate e viaggi d’istruzione 

Le visite guidate e le uscite didattiche presuppongono una precisa, adeguata programmazione didattica e culturale, predisposta fin dall’inizio dell’anno scolastico, vengono deliberate dal consiglio di classe di norma non oltre il mese di dicembre, si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità e vanno effettuate nel rispetto della normativa vigente. 

Devono essere funzionali agli obiettivi cognitivi, culturali e didattici, quindi, si suggerisce la predisposizione di materiale didattico che consenta un’adeguata preparazione preliminare, fornisca le appropriate informazioni durante la visita, stimoli la rielaborazione a scuola delle esperienze vissute. 

Il presente regolamento non prevede viaggi di istruzione al di fuori del territorio comunale e comunque di durata superiore ad un giorno.

Uscite didattiche e sopralluoghi si effettuano nell’arco della giornata e all’interno del territorio comunale.

I docenti organizzatori faranno pervenire al Dirigente Scolastico il piano organizzativo dell’iniziativa, evidenziando gli aspetti didattici interessati, itinerari giornalieri, docenti accompagnatori. Durante le uscite va prestata una attenta e continua vigilanza, evitando le situazioni che possano risultare pericolose per gli alunni.  

 

Art. 15  -  Comunicazioni

Tutti gli studenti sono tenuti a comunicare tempestivamente in Segreteria cambi di residenza o domicilio, nonché a fornire agli insegnanti numeri telefonici ed indirizzi mail aggiornati per eventuali urgenze e/o comunicazioni.

La scuola riconosce di non esaurire tutte le funzioni educative per cui ritiene necessaria l’integrazione formativa con i genitori o referenti dei minori. 

Essi sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.

L’Istituto ritiene che la comunicazione con le famiglie e o referenti dei minori abbia un valore educativo assoluto.  Pertanto i docenti stabiliscono degli incontri periodici con i genitori e/o referenti dei minori per condividere il percorso formativo degli studenti e concordare eventuali strategie per favorire un esito positivo dello stesso.

 

Art. 16      - Documenti di corresponsabilità

L’Istituto e gli iscritti o i loro genitori o referenti in caso di minori, sottoscrivono il Patto Formativo Individuale nel quale vengono registrati i dati salienti del percorso formativo: il numero ed il tipo di Unità didattiche previste, le competenze richieste, le quote orario previste per ogni UDA. Il PFI può prevedere il riconoscimento dei crediti pregressi, con conseguente riduzione del percorso formativo fino ad un massimo del 50% dell’orario complessivo. Il riconoscimento dei crediti formativi (formali, non formali e informali) è ratificato dalla Commissione per il riconoscimento crediti, costituita da docenti del CPIA e degli Istituto superiori in cui sono attivi percorsi di secondo livello.

Il rispetto di tale patto è vincolante per l’esito positivo del percorso stesso.

 

TITOLO VI           MANCANZE E SANZIONI DISCIPLINARI

 

ART. 17  -  Natura delle mancanze.

 

E' da considerarsi mancanza il venir meno ai seguenti doveri previsti dallo Statuto:

  • frequenza e assolvimento  degli impegni di studio ;
  • comportamento rispettoso nei confronti del Capo d'Istituto, dei docenti, del personale della scuola, dei compagni durante l'orario delle lezioni, in tutti gli spazi della scuola e all'esterno, durante le attività parascolastiche compresi le visite d'istruzione;
  • utilizzo corretto delle strutture, degli strumenti, dei sussidi didattici per non arrecare danni al patrimonio della scuola;
  • rispetto e cura dell'ambiente scolastico inteso come l'insieme dei fattori che qualificano la vita della scuola.

 

ART. 18 - Applicazione delle sanzioni.

 

Agli studenti che manchino ai doveri scolastici sopra elencati sono inflitte le seguenti sanzioni disciplinari, in base alla gravità delle infrazioni:

  1. Ammonizione scritta.

Essa prevede l’annotazione sul registro di classe e sul diario dell'interessato, la comunicazione alla famiglia o ai referenti dei minori e può essere inflitta dall'insegnante e/o dal Preside per inadempienza ai doveri scolastici, per negligenza abituale, per ripetute assenze ingiustificate, per fatti non gravi che turbino il regolare andamento delle lezioni. In presenza di ammonizioni scritte il voto di comportamento non potrà essere superiore a 7.

  1. Allontanamento dalla comunità scolastica.

Esso è disposto dal Consiglio di Classe per mancanze che prevedano la sospensione fino a 15 gg ed è previsto:

  • fino a 5 giorni per gravi o ripetuti motivi che turbino il regolare andamento delle lezioni

(sanzionati da più ammonizioni scritte)

  • oltre i 5 giorni e fino a 15 per gravi offese alle persone o danni al patrimonio scolastico. L’allontanamento dalla comunità scolastica può essere convertito, ai fini di un recupero educativo, in attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica. Pertanto per tutte le sanzioni tranne quelle che prevedono l'esclusione dallo scrutinio finale, dagli Esami di Stato e l'allontanamento definitivo da Scuola, è offerta all'alunno la possibilità di convertire la sanzione in una delle seguenti attività alternative da concordare con la famiglia o i referenti dell'alunno minorenne:
  1. Attività manuali volte al ripristino di attrezzature, arredi, beni scolastici in genere.
  2. Attività di manutenzione e pulizia dei locali scolastici (aule, corridoi, bagni, ecc.).
  3. Attività da svolgersi nell’ambito di iniziative di solidarietà promosse dalla scuola.
  4. Ogni altra attività, manuale o intellettuale, educativa e vantaggiosa per la scuola, per la comunità scolastica o per la comunità generale.

Nel caso di illeciti che comportino la sospensione oltre 15gg. la sanzione disciplinare è

inflitta dal Consiglio di Istituto od in sua assenza dal Commissario Straordinario                                    Nel caso di danneggiamenti al patrimonio scolastico risponderanno in solido lo studente o gli studenti responsabili. 

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte degli studenti o dai loro genitori o referenti se  minori, entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione, a un apposito organo di garanzia.

Nelle more della definizione del Consiglio d’Istituto l’Organo di garanzia è costituito da: 

-il Dirigente Scolastico, che lo presiede; 

-due insegnanti individuati dal Collegio dei Docenti; 

-due rappresentante eletti dagli studenti; 

Sono inoltre nominati due membri supplenti (docente, studente), che subentrano nei casi di temporanea impossibilità o di non compatibilità (ad esempio, il soggetto fa parte dell’organo che ha irrogato la sanzione o il soggetto è parte in causa del provvedimento).  La designazione dei componenti dell’Organo di Garanzia avviene nella prima seduta ordinaria del Consiglio di Istituto all’inizio di ogni anno scolastico. 

L’Organo di Garanzia resta in carica per un anno, e comunque fino alla designazione dei nuovi componenti, al fine di consentire il funzionamento dell’organo. 

La funzione di segretario verbalizzatore viene svolta da uno dei componenti, designato dal Presidente. 

 

 

TITOLO VII       REGOLE GENERALI

 

Art. 19    Accesso al pubblico

 

Nessuna persona estranea e comunque non fornita di specifica autorizzazione rilasciata dal Dirigente scolastico o da un suo Collaboratore può entrare nell’edificio scolastico dove si svolgono attività scolastiche o sostare nei corridoi e nelle aree antistanti le aule.

Per consentire il sereno svolgimento dell’attività didattica e per garantire la sicurezza durante l’orario di lezione, è vietato ai genitori ed ai referenti delle comunità accedere alle aule durante l’orario previsto per le attività didattiche.

I tecnici che operano alle dipendenze della Amministrazione Comunale e gli operatori della

ASL possono accedere ai locali scolastici per l’espletamento delle loro funzioni. Il Consiglio di Istituto determina i criteri di accesso degli esterni che i docenti ritengano necessari per il supporto alla attività didattica.

Gli “esperti”, per la cui selezione ci si affiderà alla Referente del Progetto interessato e che presteranno la loro consulenza a titolo gratuito, permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente necessario all’espletamento delle loro funzioni. In ogni caso la completa responsabilità didattica e di vigilanza della classe resta del docente.

Nessun’altra persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata dal Dirigente Scolastico può entrare nell’edificio scolastico dove si svolgono le attività didattiche.

Chiunque ha libero accesso, durante le ore di apertura della scuola, all’Albo d’Istituto per prendere visione degli atti esposti mentre può accedere all’Ufficio di Direzione e di Segreteria durante l’orario di apertura dei medesimi. I documenti esposti all’albo sono consultabili anche sul sito web dell’Istituto (www.cpiacentroponentege.it).

Gli orari di apertura degli uffici di segreteria sono comunicati ad inizio anno e resi noti anche tramite sito web.

 

Art. 20     Propaganda

 

Nessun tipo di materiale informativo o pubblicitario potrà essere distribuito nelle classi o comunque nell’area scolastica, senza la preventiva autorizzazione del Dirigente scolastico. All’interno della scuola potranno essere distribuiti o affissi negli spazi a tale scopo destinati, comunicazioni e manifesti del MIUR, di enti pubblici e di associazioni culturali riconosciuti come tali dallo Stesso Ministero, nonché delle associazioni aventi diritto. A tutti è fatto divieto di affiggere manifesti e comunicazioni di partiti politici. E’ autorizzata la distribuzione di materiale che si riferisca ad iniziative o attività sul territorio, gestite da Enti, Società, Associazioni private che abbiano stipulato accordi  di collaborazione con la scuola.

Non è consentita all’interno della scuola la circolazione di informazione pubblicitaria a scopo economico e speculativo.

 

Art. 21    Divieto di fumo

 

In tutti i locali e nelle aree di pertinenza è vietato fumare.

Il divieto vale anche per le sigarette elettroniche.

In caso di infrazione l’addetto al fumo procede con le sanzioni previste dalle norme in vigore.

 

Art. 22    Divieto dell’uso del telefono cellulare e di altre strumentazioni

 

E’ vietato l’uso dei cellulari durante le lezioni, nonché l’uso di altre strumentazioni atte alla registrazione di immagini e suoni.  

L’uso scorretto dei dispositivi costituisce elemento di valutazione per il voto in condotta.

 

Art.23    Uso dei laboratori

  1. L’orario di accesso, concordato tra i vari insegnanti, viene affisso alla porta e va rispettato in modo rigoroso.
  2. Eventuali accessi in coincidenza di spazi orari liberi vanno richiesti ai responsabili del laboratorio.
  3. Il docente si impegna a vigilare sulle attrezzature e ad applicare in ogni sua parte il presente regolamento.

Art. 24     Concessione uso dei locali e delle attrezzature scolastiche

Gli edifici e le attrezzature scolastiche possono essere utilizzati fuori dell’orario del servizio scolastico per attività che realizzino la funzione delle scuole come centro di promozione culturale, sociale e civile. Il Consiglio di Istituto autorizza l’utilizzo degli edifici e delle attrezzature, dopo un’attenta valutazione delle modalità, delle finalità e dell’affidabilità di chi ne richiede l’uso. L’uso delle attrezzature delle scuole per attività diverse da quelle scolastiche (anche nel periodo estivo e fuori dall’orario scolastico) è disciplinato dal comma 4 dell’art. 96 D.L.vo 297/94 che dispone:“Gli edifici e le attrezzature scolastiche possono essere utilizzati fuori dell'orario del servizio scolastico per attività che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile; il comune o la provincia hanno facoltà di disporne la temporanea concessione, previo assenso dei consigli di circolo o di istituto”. 

L’occupazione sporadica dei locali può essere autorizzata dal Dirigente Scolastico. Al Dirigente Scolastico è riservata facoltà di controllo della valenza formativa e degli aspetti organizzativi delle attività che si svolgono nei locali scolastici.

 

Art.25 Vendita di prodotti all’interno della scuola 

E’ vietata la vendita agli alunni di qualsiasi prodotto, tranne nei casi in cui vi sia formale autorizzazione da parte del Consiglio di Istituto.

Nella scuola è ammessa pubblicità a Ditte, Associazioni o Enti privati che, solo tramite apposita convenzione approvata dal Consiglio di Istituto, si impegnino a donare alla scuola stessa attrezzature didattiche, sussidi o fondi da iscrivere a bilancio.

 

 

 

Art. 26  Cura delle strutture e dell’ambiente

E’ di fondamentale importanza che gli studenti concorrano pienamente al rispetto dell’ambiente che si esprime anche attraverso la raccolta differenziata dentro l’istituto ed in cortile, al risparmio di risorse come l’elettricità, l’acqua e la carta e alla cura delle aule. Saranno sanzionati gli atteggiamenti volontari atti a danneggiare o sporcare le aule, i laboratori, gli spazi comuni od il cortile esterno.

 

Art.27    Manifestazioni e feste

Le feste e le manifestazioni dovranno svolgersi nel rispetto delle condizioni di sicurezza per gli alunni, il personale scolastico e l’eventuale pubblico.

Entro il mese di Dicembre il Consiglio di Istituto approva il programma annuale delle feste e manifestazioni dell’Istituto.

Il docente nella propria ora può autorizzare momenti di convivialità.

 

Art.28 Norme finali

 

Il Commissario straordinario delibera in merito alle proposte di modifica al presente regolamento. Copia del presente documento sarà portata a conoscenza della comunità scolastica attraverso la pubblicazione sul sito web di Istituto. Per tutto ciò che non è trattato nel presente Regolamento si fa riferimento alla normativa vigente.

  

Approvato dal Commissario Straordinario nella seduta del 19/04/2016 (delibera 38)


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